BONUS ASSUNZIONI 2026
Ultimi mesi per usufruire degli incentivi

Assumere una nuova persona significa investire nella propria azienda. Entro la fine del 2026 è ancora possibile ridurre il costo contributivo grazie a specifici incentivi.

 

Quali sono? Chi può beneficiarne? E soprattutto, quale bonus è adatto alla tua azienda?

 

In questa guida smart facciamo chiarezza su tre principali incentivi: Bonus ZES, Bonus Giovani e Bonus Donne.

 

Bonus ZES 2026: chi può beneficiarne?

Il Bonus ZES è pensato per sostenere l’occupazione nelle regioni del Mezzogiorno. L’incentivo riguarda le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.

Sono esclusi i rapporti di lavoro dirigenziale e le assunzioni effettuate per adempiere a un obbligo già previsto dalla legge o dal CCNL.

L’agevolazione consiste in un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi INAIL. Il beneficio può arrivare fino a 650€ al mese, con riproporzionamento per i rapporti part-time o per periodi inferiori al mese.

 

Requisiti delle aziende

Possono accedere all’incentivo i datori di lavoro privati, compresi quelli agricoli e i soggetti non imprenditori, che:
  • Occupano fino a 10 dipendenti nel mese di assunzione
  • Hanno sede o unità produttiva interessata dall’assunzione in una regione della ZES Unica
  • Realizzano un incremento occupazionale netto
  • Non hanno effettuato, nei 6 mesi precedenti, licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi nella stessa unità produttiva
  • Sono in regola con il DURC e con gli obblighi previsti dalla contrattazione collettiva

Requisiti del lavoratore

Anche il lavoratore deve rispettare determinate caratteristiche al momento dell’assunzione:

  • Avere almeno 35 anni
  • Essere disoccupato da almeno 24 mesi

Bonus giovani 2026: assumere un under 35 conviene?

Il Bonus Giovani nasce per favorire l’occupazione stabile dei giovani e può essere utilizzato dai datori di lavoro privati su tutto il territorio nazionale.

L’incentivo riguarda i contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato stipulati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.

L’esonero è pari al 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, escluso il premio INAIL. Il limite è di:

  • 500€ al mese sul territorio nazionale
  • 650€ al mese per le assunzioni effettuate nelle regioni della ZES unica del Mezzogiorno

Anche in questo caso, l’importo viene riproporzionato per i rapporti part-time.

 

Requisiti delle aziende

Possono accedere al beneficio i datori di lavoro privati, indipendentemente dal settore di appartenenza, a condizione che l’assunzione determini un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei 12 mesi precedenti.

È inoltre necessario essere in regola con gli obblighi contributivi e con le disposizioni in materia di lavoro e CCNL.

 

Requisiti del lavoratore

Il lavoratore deve avere meno di 35 anni al momento dell’assunzione. Ma attenzione: la durata dell’agevolazione può cambiare in base alla condizione del lavoratore! Per questo l’esonero contributivo può durare:

  • 24 mesi per i lavoratori molto svantaggiati, ad esempio privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi o che non siano mai stati occupati a tempo indeterminato
  • 12 mesi per i lavoratori svantaggiati che rientrano nelle ulteriori categorie previste dalla normativa

Bonus donne 2026: quali assunzioni sono agevolate?

Il terzo incentivo è dedicato all’occupazione femminile e punta a favorire l’ingresso e la permanenza delle donne nel mercato del lavoro.

Il Bonus Donne riguarda le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. Sono compresi anche:

  • Contratti part-time
  • Assunzioni in cooperativa
  • Rapporti di somministrazione

Restano invece esclusi il lavoro domestico, il lavoro intermittente o a chiamata e le prestazioni occasionali.

L’esonero è pari al 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, escluso il premio INAIL. Normalmente il beneficio può arrivare fino a 650€ al mese, ma per le assunzioni di lavoratrici presso sedi o unità produttive situate nelle regioni della ZES Unica del Mezzogiorno, l’importo si estende fino a 800€ al mese. Per i contratti part-time, l’incentivo viene come sempre riproporzionato.

 

Requisiti delle aziende

L’incentivo è rivolto ai datori di lavoro privati, compresi enti del Terzo Settore, associazioni, studi professionali e imprese agricole. Anche in questo caso sono richiesti:

  • Incremento occupazionale netto rispetto alla media dei 12 mesi precedenti
  • Assenza di determinati licenziamenti nei 6 mesi precedenti nella stessa unità produttiva
  • Regolarità contributiva
  • Rispetto dei trattamenti economici previsti dai CCNL

Requisiti del lavoratore

La durata dell’incentivo dipende dalla situazione della lavoratrice. L’esonero può durare:

  • 24 mesi per le lavoratrici molto svantaggiate, secondo i requisiti previsti dalla normativa
  • 12 mesi per le altre categorie di lavoratrici svantaggiate

Bonus ZES, giovani o donne: quale scegliere?

Non esiste una risposta valida per tutti, la scelta dipende da diversi fattori: dimensione dell’azienda, sede dell’unità produttiva, età e situazione del lavoratore, tipologia di contratto e incremento occupazionale.

 

Il team Commercialisti Smart ti aiuterà a capire quale incentivo puoi utilizzare e come sfruttarlo al meglio.

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